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“Il mio obiettivo è formare terapeuti e operatori nella relazione d’aiuto che, al centro della propria attività, mettano l’interesse per l’uomo e non solo per la teoria, la tecnica e la metodologia.”

– Antonio Ferrara

Pubblicazioni di A. Ferrara

Antonio Ferrara è Psicologo, Psicoterapeuta, Fondatore e Didatta supervisore dell’IGAT. A partire dall’integrazione tra Psicoterapia della Gestalt e Analisi Transazionale, ha elaborato il modello GATES, una Psicoterapia Trasformativa che propone una visione dell’uomo e una prassi di lavoro del tutto innovativa. Ha ideato il Teatro Trasformatore, una forma di intervento terapeutico utilizzabile in piccoli e grandi gruppi, sintesi creativa dell’arte teatrale e del modello integrato della Scuola.

 

PUBBLICAZIONI SCIENTIFICHE DI ANTONIO FERRARA

 

  1. Origini ispirazione e autoappoggio nella psicoterapia della Gestalt.- di Antonio Ferrara, Napoli – Febbraio 1985.
  2. Meccanismi di difesa e atteggiamento del terapeuta nella psicoterapia della Gestalt.- di Antonio Ferrara, Napoli – Febbraio 1985.
  3. Psicologia e comunicazione. – In: Computer, psicologia e didattica. Corso di aggiornamento 1985-86, Scuola Media Statale “N.Romeo”, Casavatore (NA) 1986.
  4. La psicoterapia della Gestalt e il corpo. In: Quaderni di Gestalt Anno IV n. 6-7, 1988.
  5. L’immagine di sé: considerazioni sul narcisismo. Tra Analisi Transazionale e Gestalt. – In: Atti del Convegno ‘Nuovi orientamenti in psicologia clinica’,Ed. Kappa, Roma, 1989.
  6. Il sogno come esperienza: un messaggio esistenziale per reintegrare le parti alienate di sé – In: Il sogno nell’Analisi Transazionale clinica – Ed. Marotta – Napoli, 1989.
  7. Tra Gestalt e Analisi Transazionale. Considerazioni sul contatto. Teoria e prassi – In: Quaderni di Gestalt Anno V n. 8-9, 1989.
  8. Vuoto e creatività nella terapia della Gestalt – In: Caleidoscopio n. 2, 1990.
  9. Appunti sul narcisismo – In: Patologie limite e narcisismo nella teoria e nella pratica transazionale – Ed. Marotta – Napoli, 1990.
  10. “E’ colpa tua se…” – In: Psicologia e salute – Anno I n. 1, 1990.
  11. Il corpo in Gestalt e Analisi Transazionale. Cenni introduttivi ad un workshop esperienziale – In: Teoria, risultati e ricerca scientifica. Primo Congresso di Psicoterapia corporea – Napoli, 1990.
  12. Sogniamo insieme – In: Psicologia e salute – Anno I n. 2, 1991.
  13. Il Transfert nella psicoterapia della Gestalt – In: La clinica del transfert, a cura di D.Juston e E.Giusti – Edizioni Kappa – Roma, 1991.
  14. Meglio tenerli alla larga – In: Psicologia e salute – Anno I n. 3, 1991.
  15. “Non capisco perché se ne è andata…” – In: Psicologia e salute – Anno I n. 4-5, 1991.
  16. Il narcisismo tra bisogno di struttura e bisogno di libertà: la funzione del padre – In: Atti Convegno Nazionale di Analisi Transazionale – Venezia, 1991.
  17. Cosa c’è dietro? – In: Psicologia e salute – Anno I n. 6, 1991.
  18. Al di là del ruolo per una crescita psicologica – In: Il tempo della scuola – Anno I,  Gennaio 1991.
  19. La condizione psicologica dell’alunno – In: Il tempo della scuola – Anno I, Febbraio 1991.
  20. Aspetti del processo di crescita del bambino – In: Merigar, Rivista di cultura tibetana e occidentale – Shang Shung Edizioni – n. 7, marzo 1991.
  21. Gestalt integrata: contatto, conflitto e adattamento complesso – In: Psicoterapia della Gestalt, per una scienza dell’esperienza, a cura di Riccardo Zerbetto – Atti del IV Convegno Internazionale di Gestalt – Siena, luglio 1991.
  22. Integrazioni all’Analisi Transazionale: Gestalt e Protoanalisi – In Atti del Convegno di Analisi Transazionale – Roma, 1992.
  23. Il corpo in Gestalt e Analisi Transazionale. Cenni introduttivi ad un workshop esperienziale – In: Riza Scienze n. 55, marzo 1992.
  24. Il sogno: un messaggio esistenziale – In: Qui e ora, Rivista di Gestalt – Anno I n. 1 – Cagliari, 1992.
  25. La terapia in azione – In: Qui e ora, Rivista di Gestalt – Anno I/II n. 2-3 – Cagliari, 1993.
  26. Appunti sul narcisismo. Una visione integrata: Gestalt Analisi Transazionale – In: Informazione Psicologia Psicoterapia Psichiatria  n. 18, 1993.
  27. La terapia in azione 2: Enneagramma e Copione – In: Qui e ora, Rivista di Gestalt – Anno II/III – n. 4/5 – Cagliari, 1994.
  28. Genitore autogenerato e caratteristiche degli Enneatipi – In: Atti del Convegno Nazionale di Analisi Transazionale – Bari, 1994.
  29. Intervista a Claudio Naranjo – In: Informazione Psicologia Psicoterapia Psichiatria – n. 21, 1994.
  30. Proceso y contenido: una integraciòn Gestalt-Analisis Transaccional – In: Boletin de Psicoterapia Integrativa Transpersonal – n. 2, 1995.
  31. Tipi psicologici e relazione terapeuta-paziente – In: Atti del Convegno Nazionale di Analisi Transazionale – Roma, 1996.
  32. Questioni di sesso? – In: Psicologia e salute – Anno I (nuova serie) n.0, 1997.
  33. Il gioco effetto di bisogni insoddisfatti e confusioni cognitive – In: Neopsiche – Anno 15 n. 22, 1998.
  34. Identità integrativa dell’Analisi Transazionale: Copione e strutture di personalità secondo la Psicologia degli Enneatipi – In: Atti del Convegno SIAT, Torino 1998.
  35. Il setting: l’esperienza vivente di un incontro terapeutico – In: Neopsiche – Anno 15 n.24, 1998.
  36. Spiritualità e psicoterapia della Gestalt – In: Informazione Psicologia Psicoterapia Psichiatria  n. 34-35, 1998.
  37. L’invidia. Da sentimento a struttura di personalità – In : Quaderni di Gestalt. n. 26/29.1998/99.
  38. Envy: from feeling to structure of personality – In: Studies in Gestalt Therapy. Edited by Margherita Spagnuolo Lobb. n.8,  1999
  39. Gestalt e psicosomatica: un caso di sclerosi a placche. In significato e senso della malattia. Atti del XVII congresso  della società italiana di medicina psicosomatica. A cura di Mario Reda e Domenico Benevento. Siena: novembre 1999.
  40. Il paziente si racconta. In: Informazione Psicologia Psicoterapia Psichiatria. n. 38/39. 1999/2000.
  41. Fattori comuni eclettissmo, integrazione  nella psicoterapia fenomenologico esistenziale. In: Atti del primo Convegno nazionale. Fenomenologia e integrazione. Capri 2000.
  42. Il carattere invidioso insoddisfatto. In: Neopsiche, nuova serie, Anno II – n. 26, 2000
  43. Dalla crescita individuale alla crescita sociale. In: sostenere lo sviluppo sociale. Liguori editore. Napoli 2001.
  44. In: Enfoque gestaltico. Publicacion de la Asociacion Gestaltica de Buenos Aires. n. 16 – Autunno 2001.
  45. L’Enneagramma e il carattere. Tra struttura di personalità e via spirituale. In: Il tempo dell’anima. A cura di Laura Boggio Gilot. Libreria Editrice Psiche. Torino 2001.
  46. Dietro le quinte di un evento storico. In: Quaderni di Gestalt Anno XVIII, I disturbi alimentari, 34/35, Edizioni H.C.C. – Human Communication Center, Centro di Comunicazione Umana 2002.
  47. La envidia: de sentimiento a estructura de personalidad. In: Fondo Figura, Rivista n.11, Edizioni Instituto Humanista de Psicoterapia Gestalt A.C., 2002.
  48. Apuntes de terapia: teoria y praxis de una vision integrada. In: Naranjo C., Gestalt de Vanguardia, Ediciones La Llave DH – Vitoria – Spagna 2002.
  49. Idem In: Gestalt de Vanguardia, Saga Ediciones de Editorial Rumen, Buenos Aires, Argentina 2004.
  50. Gestalt y …Algo mas. In: Gestalt, Teoria y Tecnica, n. 25/2005, Revista de Terapia Gestalt – AETG.
  51. Un esempio di integrazione tra psicoterapia della Gestalt e Analisi Transazionale. In: L’Implicito e l’esplicito in psicoterapia, Edizioni Franco Angeli s.r.l. – Milano 2006.
  52. El terapeuta en acción. In: Revista de Terapia Gestalt – Teoria y Tecnica – AETG – Ediciones La Llave DH – Vitoria (Spagna) 2007 – n. 27/2007.
  53. L’indirizzo Analitico Transazionale. In: Fondamenti comuni e diversità di approccio in psicoterapia, a cura di Riccardo Zerbetto, Franco Angeli s.r.l. – Milano 2007.
  54. Una sesiòn coto-comentada de Antonio Ferrara – Màs allà de la imagen: puedes ser como eres (pagg. 93 – 108); Un mini-simposio sobre los recursos de la psicoterapia (pagg. 263-289), in: Por una Gestalt viva, di Claudio Naranjo, Ediciones La Llave, Vitoria- Gasteiz (España) 2007.
  55. Tradizione e innovazioni in Psicoterapia della Gestalt. In: Le Voci della Gestalt, a cura di Antonio Ferrara e Margherita Spagnuolo Lobb, Franco Angeli s.r.l. –  Milano 2008.
  56. Un esempio di Gestalt integrativa, e interviste: La pratica terapeutica come opportunità di lavoro su di sè, Un mini congresso sugli strumenti della psicoterapia. In: Per una Gestalt viva, di Claudio Naranjo, Astrolabio – Roma 2009.
  57. La Psicoterapia della Gestalt in Italia: Lo stato dell’arte, a cura di Giuseppe Sampognaro, Antonio Ferrara e altri. In: Quaderni di Gestalt, vol. XXII 2009/1, Franco Angeli s.r.l. – Milano 2009.
  58. Gestalt Integrativa: l’incontro terapeutico. In: Dimensioni cliniche e modelli teorici della relazione terapeutica, a cura di Camillo Loriedo e Patrizia Moselli – Franco Angeli s.r.l. – Milano 2009.
  59. Una Gestalt per i nostri tempi. In: Psicoterapia della Gestalt contemporanea, a cura di Maria Menditto – Franco Angeli s.r.l. – Milano 2011.
  60. La creatività come identità terapeutica, Atti del II Convegno della società italiana psicoterapia Gestalt, a cura di Gianni Francesetti, Michela Gecele, Franco Gnudi e Mariano Pizzimenti, Antonio Ferrara e altri. In: Identità e creatività in psicoterapia della Gestalt e Teatro, a cura di Franco Gnudi, Franco Angeli s.r.l. – Milano 2011.
  61. Neurofenomenologia: le scienze della mente e la sfida dell’esperienza cosciente, Aa.Vv. (2006). Massimiliano Cappuccio (a cura di), Recensione a cura di Antonio Ferrara. In: Quaderni di Gestalt, vol. XXIV 2011/2, Franco Angeli s.r.l. – Milano 2012.
  62. Teatro Trasformatore, In: IAT News – Istituto Analisi Transazionale – (Roma) Febbraio 2012 – n.5.
  63. ‘La Transformaciòn en el Social’ por Antonio Ferrara, in 27 personajes en busca del ser, di Claudio Naranjo – Ediciones La Llave – Barcelona 2012.
  64. Uma sessäo coto-comentada e Un mini simposio sobre os recursos de psicoterapia, in Por uma Gestalt Viva e para todos, di Claudio Naranjo, Editora Espera – San Paolo 2012.
  65. Dalla Gestalt al SAT. Un programma per l’autoconoscenza e la trasformazione In: Quaderni di Gestalt, vol. XXV 2012/1, Franco Angeli s.r.l. – Milano 2012.
  66. In corso di pubblicazione ‘Transfert e controtransfert simposio sull’Enneagramma’ Brasilia maggio 2012
  67. La crisi della maturità e possibili evoluzioni, In: IAT News – Istituto Analisi Transazionale – (Roma) Febbraio 2013 – n.6.
  68. Dizionario Internazionale di Psicoterapia, di Giorgio Nardone, Alessandro Salvini – contributo di A. Ferrara su temi di Analisi Transazionale – Garzanti – Milano 2013.
  69. Il lavoro corporeo in psicoterapia della Gestalt: confronto tra modelli. Dialogo fra Stefano Crispino, Antonio Ferrara e Mariano Pizzimenti. A cura di Salvatore Libranti. In: Quaderni di Gestalt, vol. XXVI 2013/1, Franco Angeli s.r.l. – Milano 2013.
  70. Intervento terapeutico e centralità del paziente: Responsabilità. Consapevolezza qui e ora. Atti del Convegno “Colloquio Clinico” – Edizioni Ordine degli Psicologi della Campania- Napoli 2013
  71. Dalla Mancanza al bello, al Sublime, in “Il dolore e la Bellezza”. Atti del III Convegno della Società Italiana Psicoterapia Gestalt – Palermo settembre 2011, Franco Angeli s.r.l. – Milano 2014.
  72. CAOS e ORDINE – Dalla Coscienza vuota alla fissità della struttura, In: IAT Journal- Istituto Analisi Transazionale –(Roma) Gennaio 2015- n. 1
  73. EI Social- Còmo el ego interfiere en el aprovechemiento de la terapia para un EI social, in “El caràcter en la relaciòn de ayuda- Eneatipos y transferencia”- Claudio Naranjo, Ediciones La llave, Barcelona, 2015
  74. La Trasformazione nell’E1 Sociale, In: Esperienze di Trasformazione con l’Enneagramma- Un’analisi dei sottotipi, di Claudio Naranjo- Casa Editrice Astrolabio, Roma 2015
  75. GATES- Un modello integrato per la cura, In: L’Ippocrate, granuli di salute, periodico su medicina, diritti, ambiente e cittadinanza, Napoli 2018
  76. Una via per l’Amore, In: Avere a Cuore, scritti in onore di Giovanni Salonia, a cura di Valeria Conte e Antonio Sichera, Ed. San Paolo, 2019

Curriculum Vitae

Antonio Ferrara è psicologo – psicoterapeuta, fondatore, direttore e docente dell’IGAT, Istituto di Gestalt e Analisi Transazionale e della Scuola quadriennale di Specializzazione in Psicoterapia (riconosciuta dal MIUR). Vive e lavora a Napoli. É socio fondatore e past president della FISIG, Federazione Italiana delle Scuole e Istituti di Gestalt.Già Consigliere dell’Ordine degli Psicologi della Campania.

É didatta supervisore in Psicoterapia della Gestalt riconosciuto dalla FISIG e membro dell’EAGT. É Analista Transazionale e didatta supervisore riconosciuto dall’ITAA/EATA/IAT. Già parte dello staff di supervisione, in Italia e all’estero, dei programmi internazionali SAT, coordinati da Claudio Naranjo.

Esperto di tradizioni spirituali, ha elaborato i modelli terapeutici GATES: Gestalt, Analisi Transazionale, Enneagramma, Spiritualità, e il “Teatro Trasformatore”, che insegna dando corsi in diversi paesi in Europa e in America Latina e del Nord.

Video Sedute di Psicoterapia

Abbiamo selezionato alcune sedute didattico-pratiche condotte da Antonio Ferrara.

 

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La nostra filosofia

L’IGAT, fondata a Napoli nel 1987 dall’attuale Direttore Dott. Antonio Ferrara, da oltre trent’anni promuove la pratica, l’approfondimento teorico, l’insegnamento e la diffusione della Psicoterapia della Gestalt, dell’Analisi Transazionale e della Psicologia degli Enneatipi, nelle loro diverse applicazioni, secondo i modelli elaborati da Frederick S. Perls, Eric Berne, Claudio Naranjo e loro successive integrazioni.

 

L’IGAT propone il MODELLO PSICOTERAPIA TRASFORMATIVA, frutto dell’integrazione di Gestalt, Analisi Transazionale, Enneagramma (Psicologia degli Enneatipi) e Spiritualità, intesa come conoscenza della propria natura profonda. 30 anni di ricerca, pratica clinica, formazione.

 

L’Istituto si avvale di uno staff didattico, composto da docenti nazionali e internazionali.

 

Nell’anno 2001 è stata riconosciuta dal MIUR, con DM del 21/5/2001 (G.U. n. 128 del 5/6/2001), ai sensi dell’art. 3 della L.56/89, come Scuola Quadriennale di Specializzazione in Psicoterapia della Gestalt e Analisi Transazionale, aperta a psicologi e medici.

 

La scuola rilascia titolo equipollente alla specializzazione universitaria.

 

Presso l’Istituto sono attivi, da oltre vent’anni, corsi triennali di Counselling riconosciuti dalle associazioni CNCP, SICO e SIAF.

 

L’IGAT affianca all’apprendimento di teoria, tecnica e metodologia, l’’esperire’ e il ‘saper fare’, dando particolare attenzione alla crescita e allo sviluppo personale dei propri allievi.

Il programma formativo, per la ricchezza e la qualità degli insegnamenti, oltre alle competenze, facilita l’acquisizione di uno stile personale e, grazie a questo insieme, l’inserimento nel mondo del lavoro.

 

È parte integrante della filosofia dell’IGAT il riconoscere che ogni essere umano è naturalmente dotato di piena capacità e in grado di ridecidere sui propri adattamenti e schemi di vita che limitano l’esistenza attuale.

 

Un approccio unitario, unico nel suo genere, per visione dell’uomo e modalità d’intervento.

“La terapia, e le relazioni di aiuto in genere, possono avere una grande funzione sociale quando la cura o l’aiuto a ristabilire il benessere di un individuo, si associano alla comprensione dei valori dell’esistenza e le danno significato.”

– Antonio Ferrara

Le radici

Tradizionalmente le due scuole, Gestalt e Analisi Transazionale, hanno avuto reciproche influenze a partire dagli anni ‘50 quando, negli Stati Uniti, si imposero come modelli autonomi, staccandosi dalla Psicoanalisi, dalla quale entrambe traevano origine. I due approcci, di tipo fenomenologico esistenziale, si caratterizzarono l’uno, la Gestalt, per la tendenza soprattutto “esperienziale”, e l’altro, l’Analisi Transazionale, come approccio prevalentemente analitico.

 

La Gestalt introdusse, nel mondo della Psicoterapia, un atteggiamento spiccatamente relazionale ed enfatizzò la necessità che il paziente si riappropriasse dei propri potenziali, dando spazio alla capacità di autoregolazione organismica, alla responsabilità individuale ed alla consapevolezza, la ‘awareness’, fattore fondamentale di cambiamento e di crescita.

D’altro lato l’Analisi Transazionale, a partire dalla rielaborazione in termini fenomenologici della concezione di Stati dell’Io, esperienza che affonda le sue radici nella stessa Psicoanalisi, estese il suo corpus teorico alle leggi e alla pratica della comunicazione, alle transazioni, alla teoria dei giochi psicologici ed al Copione di Vita, la complessa mappa che governa l’esistenza umana.

 

L’integrazione di Gestalt ed Analisi Transazionale, mantenendo una coerenza filosofica e teorica di base, permette un ampio spettro di intervento e fornisce la possibilità di agire efficacemente su due livelli: processo e contenuto. Sul “qui e ora”, quindi, con attenzione al comportamento visibile ed osservabile, e sulle strutture, il mondo intrapsichico che governa la personalità. La filosofia, di tipo umanistico, pone al centro dell’interesse di entrambi gli approcci la crescita e lo sviluppo dell’individuo e dei gruppi sociali.

 

Il modello formativo si arricchisce della peculiare integrazione di una caratteriologia che proviene da antiche tradizioni, la Psicologia degli Enneatipi, un particolare filone di ricerca sviluppato da Claudio Naranjo, erede di Fritz Perls, che viene associata, nella nostra scuola, alla teoria e alla prassi di lavoro sul Copione, centrale per la conoscenza della personalità umana e per l’attivazione di efficaci processi di cambiamento.

Maestri e ispiratori

FREDERICK S. PERLS

“Perls ebbe un impatto forte e dissacrante nel mondo della terapia. Fu persona piena di fascino che si imponeva con la sua presenza, odiato o amato che fosse. Alcuni pensano che la profondità e la pienezza del suo messaggio furono oscurati dalla spettacolarità teatrale che metteva nel proprio lavoro. Chi lo conobbe racconta che non si restava indifferenti al suo modo intenso di entrare nella relazione. Intorno a lui si sviluppò un movimento culturale che andò al di là del mondo della terapia. Perls fu un filosofo dell’esistenza. (…)

Della Gestalt mi colpì subito l’enfasi che metteva sulla crescita personale del terapeuta, considerata come fondamentale fattore formativo. Questa convinzione avvicinò il movimento gestaltico alle tradizioni spirituali di origine orientale. Il terapeuta si forma crescendo e il paziente guarisce crescendo. (…) La terapia della Gestalt fu quindi connotata da un’attenzione alla salute mentale piuttosto che alla patologia. (…) Il limite umano esiste e non vi è altra possibilità che conoscerlo ed accettarlo.

Perls propose come ideale terapeutico l’uomo consapevole, calato nel qui e ora, responsabile delle sue azioni. La consapevolezza fu il principio guida e l’attenzione al qui e ora sollecitò alla presenza consapevole. Calarsi nel “qui e ora” prevede un’idea di presenza che con profondo realismo si traduce nel vivere l’esperienza attimo dopo attimo, nella sua interezza, senza evitamenti e distrazioni che da un lato ci proteggono da dolori e paure e dall’altro ci allontanano dal nostro stesso essere. (…) Il continuo di consapevolezza, che considero allo stesso tempo una tecnica e una filosofia terapeutica, è un esercizio attraverso il quale diamo attenzione all’esperienza attimo dopo attimo.

Restando in pieno contatto con pensieri, emozioni e sensazioni si scopre che è impossibile trattenerli, si dissolvono da soli e dal vuoto che resta emergono nuove esperienze e nuove possibilità. È ovvio quindi che quando la consapevolezza scorre in maniera fluida non c’è attaccamento e i nodi si sciolgono: non c’è patologia. Se invece il processo si interrompe e subentra la fissazione ad alcune limitate esperienze, oppure gli stimoli si affollano nella coscienza e si confondono l’uno nell’altro senza trovare uno spazio di esistenza propria, allora si formano impasse paralizzanti. Viviamo stati di malessere ed entriamo nella patologia.

La saggezza naturale si interrompe e la salute mentale, che appare e prende forma proprio in quel libero fluire, viene sostituita da fissazioni a stati emozionali e a nuclei cognitivi che si ripropongono in maniera stereotipata e ripetitiva, strutture rigide, sempre uguali a sé stesse, nelle quali ci identifichiamo. Sono stati emotivi esageratamente appassionati, idee fisse e generalizzazioni irrazionali dalle quali si sono sviluppati i nuclei caratteriali, cioè la mappa organizzativa della nostra esistenza. Perls aveva molta fiducia nella forza di guarigione del continuo di consapevolezza. (…) Contiene una concezione esistenziale che suggerisce modi di vivere più significativi. ” (A. Ferrara “INformazione Psicologia Psicoterapia Psichiatria”, n° 41- 42, settembre – dicembre 2000 / gennaio – aprile 2001, pagg. 72 – 77, Roma)

ERIC BERNE

“Berne era ammirato dalla creatività di Perls che, a partire da movimenti apparentemente insignificanti, lo sfioramento di una mano, un battito di  ciglia o qualsiasi altro gesto manifestasse il paziente, modalità che oggi sono abbastanza abituali, ma totalmente rivoluzionarie in quell’epoca,  era capace di sviluppare lavori di grande intensità emozionale. Soprattutto emergevano significati e, attraverso il contatto consapevole, si  producevano immediati effetti terapeutici. Lo invitò a fare dimostrazioni durante i seminari che teneva regolarmente a San Francisco e lo considerò  un modello per quel tipo di intervento al quale lui stesso era molto interessato: trattare il paziente a partire dall’osservabile.

Berne, a differenza del fondatore della Gestalt, fu persona schiva e riservata. Cercò più nella elaborazione teorica la propria affermazione che non nell’esperienza viva che proponeva Perls. Questa fu una differenza che caratterizzò le due scuole di terapia anche in seguito. Berne,  tuttavia, non fu un teorico astratto. Le sue elaborazioni teoriche traevano origine proprio dalla sue esperienza clinica, e formulò teorie dirette alla pratica. Il suo motto fu “Prima cura” e con questa intenzione formulò procedure di intervento di rapida efficacia che alleviassero presto la sofferenza. Pur occupandosi nell’immediato del sintomo, non professò una filosofia comportamentale e, in un certo senso, fu un precursore del counselling, perlomeno nelle prime fasi della sua ricerca, quando, tralasciando il lavoro psicoanalitico che avrebbe ripreso più tardi con ottiche completamente diverse, si concentrò soprattutto su quello che lui chiamò il “controllo sociale”. Più organizzato di Perls, costituì una associazione internazionale che, con il tempo, garantì gli standard formativi degli analisti transazionali nelle loro diverse aree di intervento, clinico, educazionale e quello relativo alla consulenza. Soprattutto dette una struttura teorica e metodologica al nuovo approccio che andava elaborando.” (A. Ferrara “INformazione Psicologia Psicoterapia Psichiatria”, n° 41- 42, settembre – dicembre 2000 / gennaio – aprile 2001, pagg. 72 – 77, Roma)

CLAUDIO NARANJO

Nato a Valparaiso (Cile) nel 1932, Claudio Naranjo ha studiato medicina, musica e filosofia. Psichiatra e psicoterapeuta, dopo un training presso l’Istituto cileno di Psicoanalisi con Ignacio Matte Blanco, ha insegnato psicologia all’Università del Cile e ha diretto il Centro Studi di Antropologia Medica.

Trasferitosi negli Stati Uniti, è stato fin dai primi tempi nello staff dell’Esalen Institute in California, dove è diventato uno dei successori di Fritz Perls e si è affermato come una figura di spicco della nuova psicologia. Oggi Naranjo è uno dei massimi esponenti della psicologia transpersonale e conduce in diversi paesi del mondo attività di ricerca e formazione, ispirandosi a vari maestri spirituali orientali e occidentali, tra cui Swami Muktananda, Idries Shah, Oscar Ichazo, Suleyman Dede, Sua Santità il XIV Karmapa, Tarthang Tulku Rinpoche, anche se una delle figure di riferimento del suo pensiero rimane soprattutto Totila Albert Schneider, artista e filosofo cileno (1892-1967), di cui Naranjo si ritiene l’erede spirituale.

Nella sua carriera di docente ha insegnato religioni comparate al California Institute of Asian Studies, psicologia umanistica alla University of California di Santa Cruz, meditazione al Nyingma Institute a Berkeley, California, ed è il fondatore del SAT Institute, una scuola di psicologia e spiritualità integrate in cui tra l’altro applica l’enneagramma dei tipi psicologici, di cui è il massimo esperto. Considerato uno dei pionieri dello Human Potential Movement, la sua introduzione dell’idea di “Quarta Via” in Psicoterapia, ripresa da Gurdjieff, è un esempio del suo lavoro d’integrazione tra psicoterapia e tradizioni spirituali. Attualmente il suo impegno prioritario è dedicato al campo dell’educazione. Il programma di formazione per insegnanti “SAT educazione”, da lui creato, intende dare una risposta concreta alle difficoltà che incontra l’educatore, difficoltà individuali che sono espressione di una crisi più generalizzata che caratterizza il nostro tempo. Il progetto pedagogico proposto da Naranjo mira a valorizzare ed a sostenere una nuova sensibilità educativa, che si coltiva soprattutto attraverso un processo individuale di crescita personale. Nell’ambito del percorso educativo noto come “Programma SAT”, la scuola di crescita personale fondata all’inizio degli anni Settanta, Naranjo propone la sua linea pedagogica che è quella di una educazione integrale, che si ricollega al pensiero di Rousseau, Dewey, Montessori e Steiner, ponendo l’accento sugli aspetti emotivi e spirituali del processo di apprendimento e sugli sviluppi che la relazione educativa attraversa nell’ambito di questo processo.

Nel settembre 2007 gli è stata conferita la Laurea Honoris Causa in Scienze della Formazione Primaria presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Udine. (fonte www.satitalia.it)

Associazioni e collaborazioni nazionali e internazionali

L’IGAT è membro delle seguenti associazioni: 

Federazione Italiana Scuole e Istituti di Gestalt (F.I.S.I.G.), di cui il Dott. Antonio Ferrara è stato socio fondatore e Presidente

European Association for Gestalt Therapy (E.A.G.T.)

European Association for Psycotherapy (E.A.P.)

Federazione Italiana delle Associazioni di Psicoterapeuti (F.I.A.P.)

Coordinamento Nazionale delle Scuole di Psicoterapia (CNSP)

Coordinamento Nazionale delle Scuole di Counselling (CNCP)

Società Italiana di Counselling (SICO)

SIAF Italia – Counseling

Inoltre, il Direttore dell’IGAT è associato a:

I.A.T. – Istituto di Analisi Transazionale

I.T.A.A. – International Transactional Analysis Association

E.A.T.A. – European Association for Transactional Analysis

L’IGAT collabora, tra gli altri, con:

Scuola Gestalt Viva – Pisa

Escuela Gestalt Viva – Santiago (Cile)

Istituto Gestalt – Trieste

Scuola Gestalt Gestalt Institut – Barcelona (Spagna)

Institute Integratiu – Barcelona (Spagna)

SAT – Berkeley (California)

Istituto Hermes – Vitoria (Spagna)

Istituto EneaSat Brasilia (Brasile)

The Iron Mill Centre – Exeter (Inghilterra)

Associazione per lo sviluppo psicologico dell’individuo e della Comunità (ASPIC) – Roma

Centro studi di terapia della Gestalt (CSTG) – Siena

Associazione Italiana Gestalt Analitica (AIGA) – Roma

Istituto di Analisi Transazionale e Gestalt – Torino

Ha collaborato con:

Istituto di Analisi Transazionale di Lublino (Polonia)

Istituto di Analisi Transazionale di Vilnius (Lituania)

La Montera – Aula de Gestalt para la Psicoterapia y las artes Escénicas – Siviglia (Spagna)

Meta – TR Escola d’Autoconeixement – Barcellona

Escuela Transformaciòn Humana – Colombia

Centro Metafora – Milano

Associazione Italiana di Psicologia Transpersonale – Roma

Istituto di Psicologia Generale e Clinica dell’Università degli Studi di Siena (come membro FISIG),

ed altre organizzazioni in Italia e all’estero.