SCUOLA QUADRIENNALE DI
SPECIALIZZAZIONE IN PSICOTERAPIA DELLA
GESTALT E ANALISI TRANSAZIONALE
Riconosciuta dal MIUR con DM del 21/5/2001 ai sensi dell' art.3 L.56/89
Direttore: Dr. Antonio Ferrara
Via Pietro Castellino, 21 - 80128 - Napoli
Tel./Fax 081-5790855
e-mail isigat@tin.it
L'IGAT fondata a Napoli nel 1987 ad opera dell'attuale direttore
dr. Antonio Ferrara, promuove la pratica, l'approfondimento teorico, l'insegnamento e la diffusione della Psicoterapia della Gestalt e dell'Analisi Transazionale, nelle loro diverse applicazioni, secondo i modelli elaborati da Frederick S. Perls, Eric Berne e loro successive integrazioni.
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SCUOLA TRIENNALE DI COUNSELLING
IN GESTALT E ANALISI TRANSAZIONALE
Ricosciuta dal C.N.C.P.
(Coordinamento Nazionale Counselling Professionisti)
di cui l'I.G.A.T. è socio fondatore e
accreditata dalla S.I.Co. (Società Italiana Counseling)
SCUOLA QUADRIENNALE DI SPECIALIZZAZIONE
IN PSICOTERAPIA DELLA GESTALT E ANALISI TRANSAZIONALE
SONO APERTE LE
ISCRIZIONI
PER L'ANNO
2010/2011
L'iscrizione avviene previo colloquio
da fissare contattando la segreteria.
SCUOLA TRIENNALE DI
C O U N S E L L I N G
SONO APERTE LE
ISCRIZIONI
PER L'ANNO
2010/2011
L'iscrizione avviene previo colloquio
da fissare contattando la segreteria.
L’IGAT propone un programma di formazione in psicoterapia della Gestalt e Analisi Transazionale. Tradizionalmente le due scuole hanno avuto reciproche influenze a partire dagli anni a cavallo del 1950 quando, negli Stati Uniti, si imposero come modelli autonomi staccandosi dalla psicoanalisi dalla quale entrambe traevano origine. I due approcci, di tipo fenomenologico esistenziale, si caratterizzarono l’uno, la Gestalt, per la tendenza soprattutto “esperienziale”, e l’altro come approccio prevalentemente analitico.
La Gestalt introdusse nel mondo della psicoterapia un atteggiamento spiccatamente relazionale ed enfatizzò la necessità che il paziente si riappropriasse dei propri potenziali, dando spazio alla capacità di autoregolazione organismica, alla responsabilità individuale e alla consapevolezza, ‘awareness’, fondamentale fattore di cambiamento e crescita. D’altro lato l’AT a partire dalla rielaborazione in termini fenomenologici della concezione di Stati dell’Io, esperienza che affonda le sue radici nella stessa psicoanalisi, estese il suo corpus teorico alle leggi e alla pratica della comunicazione, alle transazioni, alla teoria dei giochi psicologici e al Copione di vita, la complessa mappa che governa l’esistenza umana.
La Scuola di Specializzazione in Psicoterapia istituita dall’IGAT offre garanzie per un processo di formazione professionale di alto livello, attento alla preparazione teorica, tecnica e metodologica, nonché allo sviluppo e alla crescita personale, fattore di estrema importanza per stabilire buone e consapevoli relazioni terapeutiche, determinanti ai fini della cura e del cambiamento. Siamo convinti che un terapeuta ben formato, anche attraverso un percorso personale, sia capace di affermarsi più facilmente nella professione, in un’area, quella della psicoterapia, nella quale il fattore umano è di basilare importanza.
La realtà può essere diversa da quella che supponiamo. Sovente la persona che insiste a darci un consiglio non lo sta dando a noi, bensì a se stessa:
"Com'è andata? Ha funzionato la medicina che le ho prescritto?"
domanda un medico al suo paziente.
"Ma certo! Mi ha fatto benissimo!"
"Davvero?"
"Si, davvero!"
"Allora, visto che dice così, la provo anch'io: ho il suo stesso problema."
Questo medico prescrive cure che non ha provato. Elargisce consigli per aiutare le persone a risolvere un problema quando anche lui ha lo stesso problema.
A. Jodorowsky
Fritz Perls ed Eric Berne
I fondarori della Gestalt e dell'Analisi Transazionale
Psicoterapia e Meditazione
Claudio Naranjo raccolse l’eredità di Perls e divenne lui stesso leader del Centro Internazionale di Esalen - California. Sviluppò ulteriormente il messaggio del maestro, portandolo a forme più articolate ed aprendo nuovi spazi per la psicoterapia della Gestalt. Influenzato dalla cultura dell'Human Potential Movement, del quale lui stesso fu rappresentante, profondo conoscitore e studioso di tradizioni spirituali, introdusse l’idea di integrare la psicoterapia con la meditazione. Si ispirò per il suo modello a quanto andava apprendendo da maestri portatori di antiche conoscenze e dai movimenti contemporanei della "nuova coscienza", nella ricerca di una sintesi intelletuale e di metodi terapeutici integrati.
L'integrazione fra psicoterapia e meditazione "Fu la mia bandiera" come egli stesso dice. E aggiunge: "Nella psicoterapia si riflette sui problemi e si pensa. Nella meditazione non si elabora e non si pensa a ciò che fa male, e questo aiuta. E però non è facile, sempre ci sono problemi, e allora per meditare bene ci vuole un po’ di terapia. Chi ha la mente troppo occupata non può meditare".
Claudio Naranjo ha fondato il SAT Institute, una scuola integrativa psico-spirituale. Attualmente il suo impegno maggiore è nel campo della psicologia e dell'educazione in vari paesi del Sudamerica e dell'Europa.
Il Teatro Trasformatore
Come è noto F. Perls fu molto influenzato dal teatro ed ebbe esperienze dirette con M. Reinhardt. Il suo modello terapeutico usò la drammatizzazione come strumento per amplificare la consapevolezza e soprattutto per rendere viva l'esperienza evidenziandola attraverso una forma di espressione che facilita un olismo effettivo. [...]
Nel mio Teatro Trasformatore, creo situazioni sceniche perché il personaggio manifesti qualcosa che risulti significativo per chi lo interpreta. Così che l'attore, facendo teatro, in pratica attraverso un trucco, possa sperimentare ciò da cui fugge o quello che continua a ripetere in maniera meccanica o qualcosa di completamente nuovo per lui. "Il personaggio lo fa, non Io". Il teatro dà un permesso. Nel dialogo interno c'è un pensiero che sostiene il trucco: "Lo spettatore sa che è teatro. Sono attore e si sa che interpreto ruoli". Non è lui lo stupido, il killer, il condannato a morte, quello pieno di voglie e desideri o il seduttore che sta rappresentando. Nel caso del teatro trasformatore il trucco dura solo per un tempo. Poi il paziente si rende conto che chi parla e si esprime è proprio lui e allora non c'è più nessun ruolo che lo protegga e nessuna maschera che copra. È il momento della consapevolezza. Ora è scoperto, con i suoi lati sconosciuti e le potenzialità impreviste. [...]
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